venerdì, 23 febbraio 2007

Eccoci qua...ci siamo alla fine...crisi di governo!! Stento quasi a credere che abbia retto tanto...quasi un anno, con una maggioranza inesistente...quasi quasi ci vorrebbe l'applauso! Ma bando all'ironia.....

Questa classe dirigente non ci piace, ci disgusta, tutti, dal primo all'ultimo, che siamo centrodestra, o centrosinistra...non sono in grado di capire le necessità del popolo italiano e continuano a governare e a farsi un'Italia solo per loro. Una politica autofinalizzata, se volete, che ignora l'esistenza di una popolazione di "governati" (nel contesto mi sa di parolaccia)......perché dobbiamo essere sempre noi a dare il culo (perdonate la finezza)?? Ormai siamo così abituati alle continue delusione dei nostri politici, che non ci facciamo quasi più caso...il tutto ci scivola addosso....MA COSI' SI PUO' PORTARE AVANTI UN PAESE?!?!?

BIsogna rendersi conto che è giunto il momento di cambiare le cose...drasticamente...rapidamente...

Travolta dalla rabbia del momento, mi astengo dal parlare, onde evitare bestemmie e frasi offensive....;-P

Vi propongo un articolo trovato su Repubblica molto ""simpatico""...

Buona lettura:

Sulla pista della crisi l'Italia dei vecchietti

postato da: kiocciolina alle ore 14:24 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica
mercoledì, 13 settembre 2006

FAHRENHEIT 9/11

LA TEMPERATURA A CUI LA LIBERTA' BRUCIA

di Michael Moore

Film documentario uscito nel 2004, solo stasera infine sono riuscita a vederlo. Bellissimo. Forse però questo è un'aggettivo inappropriato, perché di bello, in questo film, c'è veramente poco (anzi, niente); nulla di cui godere. La storia della politica di Bush in seguito agli attacchi alle Torri Gemelle del 11 Settembre e della guerra in Iraq. Rabbrividente.

Fino a oggi pomeriggio, avevo grande sfiducia nei governi attuali e nei politicanti in generale. Adesso posso dire che la mia mancanza di piena fiducia si è sovraccaricata di rabbia e disgusto, pura indignazione e dolore. Che posso dire di più. Vedete il documentario, se, come me, ancora non lo avete fatto. Riflettete. Inorridite se vi pare. Date il consenso se vi sembra più opportuno. In ogni caso, non perdetelo.

Sarebbe bello avere un Michael Moore anche qui in Italia....

postato da: kiocciolina alle ore 02:58 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica, cinema, bush, michael moore
lunedì, 07 agosto 2006

Michael Moore è un regista e scrittore Statunitense autore di vari documentari tra i quali “Bowling for Colombine”(premio Oscar) e Fahrenheit 9/11, (Palma d’oro a Cannes). La sua carriera è sempre stata contrassegnata da una feroce satira contro il potere dominante delle major e del business specialmente in America.

Una breve storia della controrivoluzione Cubana

di Michael Moore

 

Quante volte ci siamo chiesti come ha fatto Fidel Castro per restare tanto tempo al potere? Nessuno – eccetto il re di Giordania – è rimasto al governo per un periodo così lungo di tempo. Quest’uomo è sopravvissuto a otto presidenti statunitensi, dieci giochi olimpici ed al ritorno della cometa di Halley. Senza tener conto di quanto fa per destituirlo il governo degli Stati Uniti. Ha più vite che i ritorni di Cher.

Non si può affatto dire che i nostri leaders non si siano sforzati di destituirlo, anzi! Da quando Castro ha liberato il suo paese dal corrotto regime di Fulgencio Batista (appoggiato dagli Stati Uniti e dalla Mafia) Washington ha provato una svariata quantità di metodi per destituirlo. Tentati omicidi (pagati con i soldi dei contribuenti), invasioni, blocchi economici, embarghi, minacce di distruzione nucleare, atti tesi a creare instabilità interna, guerra biologica (la Cia lanciò germi di febbre porcina africana sul paese nel 1971, obbligando i cubani ad uccidere 500 mila maiali).

E – ciò che sempre mi è parso strano – c’è pure una base navale statunitense sull’isola di Cuba! Provate ad immaginare se dopo aver sconfitto i britannici nella nostra guerra di indipendenza, gli avessimo lasciato mantenere un migliaio di soldati ed un pugno di corazzate nella baia di New York. Incredibile! Il presidente Kennedy che eseguì il piano già preparato dal suo predecessore Eisenhower per invadere Cuba alla Baia dei Porci, ordinò alla Cia di uccidere Castro, tentandole tutte, a cominciare da una penna avvelenata per finire con un sigaro esplosivo. (Non ho ottenuto informazioni da Maxwell Smart [noto comico americano n.d.t.]; è tutto scritto nell’informativa del Comitato Church in congresso del 1975).

Naturalmente tutto questo non ha funzionato, Castro è divenuto più forte e gli Stati Uniti si sono coperti di vergogna. Cuba era vista come il paese che ci sfuggiva di mano. Cominciò ad essere una molestia per noi. Abbiamo nelle nostre tasche ogni nazione di questo emisfero eccetto questi “maledetti cubani”. Non va bene. Come quando....

 

Per continuare a leggere l'articolo, potete andare al sito http://www.resistenze.org/sito/te/po/cu/pocu5a24.htm . E' un articolo decisamente troppo bello per non essere letto!

 

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Sapete perché dico questo? Perché quando a qualcuno non piace l’oppressore del suo paese resta lì a combatterlo. E questo può essere fatto sia attraverso la forza (vedi la Rivoluzione Americana o Francese) sia attraverso mezzi pacifici (Gandhi in India o Mandela in Sud Africa). Però non si può mettere la coda tra le gambe e correre.

 

postato da: kiocciolina alle ore 06:27 | Permalink | commenti
categoria:politica, articoli, cuba
giovedì, 03 agosto 2006

Passata la legge sull'indulto, ennesima dimostrazione del governo di come alla fine, gira e rigira, ognuno finisca per fare i propri comodi. Soluzione praticamente inutile per l'affollamento delle carceri, serve più che altro a tenere lontani dalle celle personaggi troppo "eccellenti" per poter finire al fresco. In uno Stato come l'Italia, dove la Giustizia non ispirava particolare fiducia, questa legge cade a pennello, per far alzare gli occhi al cielo e dire un basta, non ce la facciamo più!!

Ho trovato un paio di articoli interessanti scritti da Marco Travaglio, uno dei pochi che in quest'epoca di mala informazione riscostra un minimo di fiducia, quasi fosse lo spiraglio di verità che qualcuno di noi va cercando. Vi riporto i link:

Questo è un articolo riportato sulla Repubblica, che spiega la grande facilitazione data dall'indulto alle multinazionali, a spese dei soliti "pezzenti" di turno:

http://www.repubblica.it/2006/07/sezioni/politica/indulto-di-pietro/eternit/eternit.html

Ed ecco qui un altro bell'articolo interessante, sempre di Travaglio:

http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=2302

Canzoni correlate all'articolo:

Liberi Tutti - Subsonica (non fosse altro che per il titolo!)

postato da: kiocciolina alle ore 05:01 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, attualitĂ , multinazionali, indulto
giovedì, 20 luglio 2006

Oggi, 20 Luglio, ricorre l'anniversario della scomparsa di Carlo Giuliani in seguito agli avvenimenti di Genova durante il G8.

Ripropongo qui le foto della vicenda, prese dal sito di Repubblica.

Per non dimenticare e perché il disgusto che mi suscita la visione di quelle foto, di quelle testimonianze, aumenta l'indignazione.

Un gruppo di manifestanti attacca la camionetta isolata. Qui si vede l'estintore che, probabilmente, viene tirato dalla camionetta

Carlo Giuliani è riconoscibile al centro accanto al giovane col giubbotto arancione

Il carabiniere ha estratto la pistola. Il giovane con la maglia grigia se ne accorge e scappa

Carlo Giuliani ha raccolto per terra una bombola e sta per tirarla contro la camionetta. Il carabiniere sta per sparargli

Giuliani è a terra, forse già morto, la camionetta sta per passargli sopra

Il corpo del ragazzo ucciso è sotto la camionetta

La camionetta ha "liberato" il corpo del ragazzo

Carlo Giuliani giace morto sull'asfalto

Intorno al corpo infuria ancora la battaglia

Gli inutili soccorsi.

E adesso ricordate. Pensate e osservate come deliberatamente soffocano le nostre grida, la nostra voce. La voce di Carlo è stata annegata nel sangue. Giudicate se questa è libertà. Se per esprimere la propria idea bisogna rischiare di morire. Ci tolgono i nostri diritti fondamentali e si vantano di essere grandi uomini. Io dico Basta. Giustizia per Carlo, alla protesta!

postato da: kiocciolina alle ore 18:23 | Permalink | commenti (4)
categoria:politica, attualitĂ