lunedì, 06 agosto 2007

Try Not To Cry

by Sami Yusuf & Outlandish

CERCA DI NON PIANGERE

Voi, voi non sapete
Che noi siamo coscenti
Della nostra disperazione
Non mostrate le lacrime
All'oppressore
Non mostrate le lacrime

CHORUS:
Cerca di non piangere, piccolo
Non sei solo
Starò al tuo fianco
Cerca di non piangere, piccolo
Il mio cuore è la tua roccia
Mi lancerò con te

(Isam)
‘Ayn Jalut, dove Davide uccise Golia
Proprio questo luogo in cui ci troviamo
Passando attraverso le sabbie del tempo
Questa terra è stata vittima di innumerevoli crimini
Dai Crociati ai Mongoli
all'attuale aggressione
Poi i Franchi, che adesso sono un'oppressore addirittura più crudele
Se questi muri potessero parlare,
immaginate che cosa potrebbero dire

Per me in questo sentiero su cui sto camminando
c'è solo una via
I proiettili possono uccidere, le ossa possono spezzarsi
Getto ancora sassi come Davide prima di me e dico

CHORUS:
Cerca di non piangere, piccolo
Non sei solo
Starò al tuo fianco
Cerca di non piangere, piccolo
Il mio cuore è la tua roccia
Mi lancerò con te

Voi, voi non sapete
Che noi siamo coscenti
Della nostra disperazione
I vostri incubi cesseranno
Questo lo prometto, lo prometto

CHORUS:
Cerca di non piangere, piccolo
Non sei solo
Starò al tuo fianco
Cerca di non piangere, piccolo
Il mio cuore è la tua roccia
Mi lancerò con te

(Lenny)
Non piangere, non perdere la fede
Colui che fa uscire l'acqua dalla sabbia
E' il solo che placa la sete
E tu che ti ergi con orgoglio tra queste pietre
Hai creato oceani da questa polvere

(Waqas)
Mi tiro pietre negli occhi
Perché per troppo tempo sono stati secchi
In più vedono ciò che non dovrebbero dai bambini oppressi
Mi tiro pietre sulla lingua
Perché non potrebbe veramente trovare pace
Mi tiro pietre sui piedi
Perché vagano e conducono alla sconfitta
Una coppia di pietre grandi al mio cuore
Perché si sta raggelando
Ma il mio ego è ancora vivo
e scalcia ininterrottamente e si rigira
E tiro mattoni al diavolo così da essere sicuro di colpirlo
Ma prima all'uomo nello specchio
così da poter cacciar via il veleno

(Isam)
Hmm, un ragazzino sparato in testa
Solo un altro ragazzo mandato fuori per cercare del pane
Non è il primo omicidio né sarà l'ultimo
Ancora ed ancora, una ripetizione del passato
Fin dal primo giorno sempre la stessa storia
Giovani, vecchi, un po' di gloria
Come può essere, il mondo intero è diventato cieco?
O è solo perché la cosa riguarda solo la mia gente?!

Se questi muri potessero parlare,
immaginate che cosa potrebbero dire
Per me in questo sentiero su cui sto camminando
c'è solo una via
I proiettili possono uccidere, le ossa possono spezzarsi
Getto ancora sassi come Davide prima di me

postato da: kiocciolina alle ore 03:00 | Permalink | commenti
categoria:musica, pace
mercoledì, 04 aprile 2007

 

Siamo quì solo per il petrolio.

Se finite con l'essere Liberi, grande! Se no...beh, non è un nostro problema.

 

 

 

 

 

 

GIUSTIZIA INFINITA                                                

 

 

 

 

 

 

Queste immagini sono prese dal sito PEACE NOT WAR:

http://www.peace-not-war.org/Images/index.html

 

 

 

postato da: kiocciolina alle ore 02:25 | Permalink | commenti
categoria:pace, guerra
lunedì, 19 febbraio 2007

NOI A VICENZA C'ERAVAMO!!

IL NEMICO E' IN CASA NOSTRA!

contro l'imperialismo e i suoi governi

via le basi USA e NATO

 

Appena insediato, il governo Prodi, con il benestare di Rifondazione, Verdi e "Comunisti" Italiani, ha varato il rifinanziamento delle missioni di guerra, in piena continuità con il centro-destra. Ha poi approvato la mozione che definisce tutte le missioni militari italiane "missioni di pace". Ha armato e spedito un nuovo contingente in Libano per ottenere il disarmo della resistenza libanese, a tutto vantaggio dell'aggressore israeliano. Oggi da' l'approvazione alla nuova base USA di Vicenza.

Che sia di destra o di sinistra il governo finanzia ed appoggia la guerra imperialista!

Questi governi portano avanti gli interessi dei padroni che, per massimizzare e accumulare sempre nuovi profitti, scatenano guerre di rapina di materie prime e risorse altrui. Aumenta la concorrenza tra capitalisti nella corsa alla conquista di nuove posizioni di egemonia sul mercato mondiale e questa competizione globale genera nuove guerre tra potenze imperialiste per la ripartizione del pianeta in sfere di controllo e di influenza.

All'interno dei paesi capitalisti concorrenti (a capitalismo avanzato) si intensificalo sfruttamento dei lavoratoti; aumentano ristrutturazioni, licenziamenti, tagli allo stato sociale, precarietà, povertà, perdita di diritti (come il TFR) e repressione.

Il profitto, generato dallo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, è il padre di tutte le ingiustizie, delle disuguaglianze e delle guerre.

Più l'imperialismo dominante fa ricorso alla guerra ed alle soluzioni di forza, più aumenta la resistenza dei popoli oppressi, privati delle proprie risorse, della propria indipendenza e sovranità. Cresce contemporaneamente la resistenza dei lavoratori e delle classi oppresse al processo di militarizzazione dell'economia e della società.

Contro l'imperialismo e la sua violenza, ora e sempre Resistenza!

PACE SI', MA NON CON I PADRONI!

postato da: kiocciolina alle ore 14:09 | Permalink | commenti
categoria:pace, manifestazioni
venerdì, 11 agosto 2006

Il 7 agosto Amnesty International in oltre 30 paesi ha organizzato veglie e manifestazioni per chiedere un cessate il fuoco completo ed effettivo tra Israele ed Hezbollah.

Altre veglie si sono svolte in Australia, Belgio, Cile, Corea del Sud, Francia, Giappone, Hong Kong, India, Lussemburgo, Malaysia, Mali, Messico, Nepal, Nuova Zelanda, Olanda, Pakistan, Paraguay, Regno Unito, Sierra Leone, Slovenia, Slovacchia, Spagna, Stati Uniti d’America, Svezia, Taiwan, Thailandia, Turchia e Venezuela. 

Amnesty International invita tutti a tenere accesa una candela sul balcone o alla finestra della propria abitazione finché il cessate il fuoco non sarà raggiunto. Io ne ho messa una di lato al blog, immaginando che sia la mia finestra da cui parlare al mondo.

 

Sul sito di Amnesty International è presente un appello in cui si chiede al Primo Ministro israeliano e al Segretario generale Hezbollah il cessate il fuoco immediato che consentirebbe così lo svolgimento di attività umanitarie indispensabili, che non possono essere intraprese mentre sono in corso massicci bombardamenti. Il cessate il fuoco, inoltre, permetterebbe l’avvio di un’inchiesta sui crimini commessi durante il conflitto e potrebbe favorire negoziati per un accordo che promuova il rispetto dei diritti umani degli israeliani e dei libanesi. Ecco il link: http://www.amnesty.it/appelli/azioni_urgenti/israele_libano?page=azioni_urgenti

 

postato da: kiocciolina alle ore 00:41 | Permalink | commenti
categoria:pace, attualitĂ , amnesty international
mercoledì, 19 luglio 2006

APPELLO PER UNA COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SUI FATTI DEL G8 DI GENOVA


In Italia, nel luglio del 2001, abbiamo vissuto quella che Amnesty International ha definito "la più grave sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale".

Quella ferita, inferta così violentemente il 20 e 21 luglio, ha lasciato un'ennesima macchia di sangue nelle pagine della storia del nostro paese, il sangue di migliaia di giovani umiliati, malmenati e torturati da coloro che sarebbero stati addetti a preservarne la sicurezza; la vita rubata al giovane Carlo Giuliani, vittima sacrificale di una mattanza indistinta.

La ferita dei giorni di Genova è rimasta aperta e dolorante nelle coscienze di tanti italiani e italiane che ancora s'interrogano sulle responsabilità politiche e materiali di quei gravi fatti, di chi si chiede come mai a cinque anni di distanza ancora non si sia fatta chiarezza sulla linea di comando, sulle inadempienze, sugli abusi di potere, sugli occultamenti di prove o sulla loro invenzione.

Subito dopo quegli avvenimenti fu istituita una Commissione di indagine conoscitiva bicamerale dotata di poteri d'indagine limitati. La natura stessa della Commisione, nonché il breve tempo in cui si svolsero i lavori (conclusi il 20 settembre 2001) denotano la volontà del governo di centrodestra di chiudere velocemente la faccenda, auto-assolvendosi agli occhi del Paese. Tale Commissione ha conseguentemente prodotto solo una sommaria e lacunosa ricostruzione dei fatti accaduti a Genova, senza arrivare ad una ricostruzione puntuale degli avvenimenti.

Anche i successivi eventi processuali (a cominciare dalla archiviazione dell'omicidio di Carlo Giuliani) sono risultati viziati dalla stessa logica: chiudere la "pratica Genova" nel più breve tempo possibile. Si sono dunque banalizzati i fatti, riconducendoli ad una logica di "manifestanti violenti" contrapposti a "sporadici eccessi delle forze dell'ordine". Tutto questo col risultato di non poter vedere la precisa linea di repressione del dissenso di cui Genova ha costituito l'episodio più grave, seguito da altri meno noti ma non per questo meno inquietanti. Seguendo il solco ideale del disinteresse tracciato dalla Commissione parlamentare, possiamo leggere non solo le vicende processuali, ma anche la grave distrazione dei maggiori media italiani, che stanno lasciando scivolare i processi in corso per i fatti di Genova nella più completa apatia.

Se il nuovo governo vuole imprimere una svolta democratica al nostro paese, da qui deve cominciare, perché non può esserci futuro democratico laddove una macchia così grave viene lasciata alle spalle, perché non può esservi saldezza di diritti in un paese in cui rimangono troppi dubbi sull'omicidio di un giovane ad una manifestazione.

Il giorno dell'insediamento del nuovo governo è stato ripresentato al Senato un disegno di legge sostenuto da 60 senatori e senatrici che prevede l'istituzione di una commissione d'inchiesta sui giorni del G8 che abbia gli stessi poteri dell'autorità giudiziaria, che possa cioè utilizzare tutti gli strumenti utili ad acquisire informazioni necessarie al raggiungimento della verità. Analoga iniziativa è in corso alla Camera dei deputati, con la possibilità quindi di ottenere una Commissione bicamerale, che avrebbe ancora più peso politico. E' urgente che questo disegno di legge venga discusso al più presto dal Parlamento per essere approvato e l'inchiesta possa rapidamente partire.

E' necessario che tutti e tutte coloro che in questi anni hanno condiviso la lotta per ottenere verità e giustizia si impegnino a far si che ciò avvenga. Bisogna insistere affinché ogni parlamentare si senta in dovere di assolvere una richiesta forte proveniente dal paese: nessuna lungaggine burocratica, nessun ostacolo dovrà frapporsi questa volta all'istituzione di un organismo, realmente aperto all'ascolto di tutti i soggetti che hanno faticosamente lavorato in questi anni alla ricostruzione dei fatti, e che possa dunque far luce sul black out di civiltà che ha investito il nostro paese nel luglio del 2001.

Chiediamo a tutti e tutte di impegnarsi attivamente affinché si possa finalmente in questo Paese, almeno su questa vicenda, restituire alle parole verità e giustizia il loro significato.


PER ADESIONI SCRIVERE A:
commissioneg8@yahoo.it

AIUTACI A DIFFONDERE L'APPELLO E A FARLO FIRMARE!

http://www.piazzacarlogiuliani.org

postato da: kiocciolina alle ore 17:22 | Permalink | commenti
categoria:pace, attualitĂ 
sabato, 17 giugno 2006

Nessuno tocchi Caino è una lega internazionale di cittadini e di parlamentari per l’abolizione della pena di morte nel mondo. E' un'associazione senza fine di lucro fondata a Bruxelles nel 1993 e costituente il Partito Radicale Transnazionale.

Ecco un articolo recente pubblicato sul sito di NTC:
12 giugno 2006: a seguito della decisione della Corte Suprema Usa di ammettere ricorsi contro l’iniezione letale, Sergio D’Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino e deputato della Rosa nel Pugno, ha dichiarato:
“Ancora una volta, giungono dagli Stati Uniti notizie che vanno in senso contrario alla pratica della pena di morte, dopo la sua abolizione nei confronti dei minorati mentali, nei confronti dei minorenni e la diminuzione di anno in anno di condanne ed esecuzioni.
Quella della iniezione letale, del modo dolce con cui uno Stato può decidere, con un atto volontario e di cui è responsabile, di mandare all’altro mondo una persona colpevole di un grave reato, è l’ultima spiaggia del sistema capitale americano. Ci stiamo avvicinando sempre di più all’atto finale del processo abolizionista negli Stati Uniti: la dichiarazione di incostituzionalità delle esecuzioni tramite iniezione in quanto pratica “crudele e inusuale”.
I paesi che negli ultimi anni hanno deciso di passare dalla sedia elettrica, dall’impiccagione o dalla fucilazione alla iniezione letale come metodo di esecuzione, hanno presentato il cambio come una conquista di civiltà e un modo più umano e indolore per giustiziare i condannati a morte. La realtà è diversa, e ora anche la Corte Suprema americana comincia a prenderne atto.
Ora attendiamo le decisioni nel merito dei ricorsi dei condannati a morte, ma già con la decisione della Corte Suprema di ammetterli, comincia a infrangersi il mito della civiltà e della umanità della iniezione letale”.

Sono pienamente convinta dell'inconcepibilità della pena capitale, come pratica disumana e crudele.

Se siete contrari alle esecuzioni capitali, date un'occhiata al sito www.nessunotocchicaino.it .

Lottiamo contro la pena di morte nel mondo e perché venga rispettato il diritto individuale alla vita!

postato da: kiocciolina alle ore 14:47 | Permalink | commenti
categoria:pace, attualitĂ 
venerdì, 16 giugno 2006

Girando per la rete ho trovato questo sito, che non potevo non segnalarvi.

CANZONI CONTRO LA GUERRA.

Credo che il titolo spieghi già tutto. Una raccolta di canzoni in tutte le lingue (comprese arabo, giapponese ecc ecc). Per ascoltare un po' di buona musica,e per dire una volta per tutte BASTA CON QUESTA GUERRA e un grande SI per la pace!!

 

postato da: kiocciolina alle ore 11:44 | Permalink | commenti
categoria:musica, canzoni, pace