Pino Cacucci
Camminando - Incontri di un viandante
Il senso del viaggio per Pino Cacucci sta nel fermarsi ad ascoltare chiunque abbia una storia da raccontare, sulla propria vita e le passioni che l'hanno segnata, per poterla rinarrare e sottrarre all'oblio. Ognuno dei capitoli è una conversazione, un viaggio con chi narra attraverso i racconti di vicende tragiche, comiche, assurde.
I personaggi, senza patria e cosmopoliti, sono noti e meno noti, per lo più originari dell'America Latina, e soprattutto del Messico; ma vengono percorse anche strade europee, come quelle della Germania o della Spagna. Vi troviamo gli scrittori Luis Sepulveda, Daniel Chavarrìa, Paco Ignacio Taibo I, il musicista Steven Brown, i giornalisti Maruja Torres, Emilio Surì, assieme a semplici "comparse" della storia, che hanno vissuto negli scenari di guerre, resistenze, rivoluzioni, e spesso sono state costrette all'esilio.
"Si possono percorrere milioni di chilometri in una sola vita senza mai scalfire la superficie dei luoghi, né imparare nulla dalle genti appena sfiorate. Il senso del viaggio sta nel fermarsi ad ascoltare chiunque abbia una storia da raccontare."
Mi è camminato per le mani questo bellissimo libro. Si legge di volata, le parole si divorano una dopo l'altra. Interessante, in quanto parla di una realtà totalmente diversa dalla nostra, che è difficile comprendere senza aver avuto la possibilità di confrontarsi in prima persona con il mondo a sé che forma l'America Latina. Eppure Cacucci ci riesce molto bene; con le sue frasi incalzanti, uno dopo l'altro riesce a farti viaggiare nel tempo e nello spazio, a portarti in luoghi remoti in maniera coinvolgente, appassionante. Voci che raccontano la storia come l'hanno vissuta; voci di protesta, di allegri, di semplicità...di valori forse persi per sempre nel frenetico mondo dell'industrializzazione, e che in quei luoghi ancora sopravvivono