Bene. Ci sono momenti nella vita in cui qualcosa cambia. Può essere qualcosa di impercettibile; può essere qualcosa di imponente. Quel fragile castello di carte che forma l'essenza umana si scompone, e restano solo incertezze, sensazioni, intangibile sul concreto. In queste situazioni,che possono essere brevi istanti, o periodi ben più lunghi di destabilizzazione, sono tante le cose che vorremmo dire ed esprimere. Spesso però non riusciamo a trovare i mezzi. E poi accendi la radio, ascolti una canzone, gli accordi, le note, la melodia, e le parole...e ti rendi conto che quella canzone sta esattamente dicendo quello che avresti voluto dire tu. La radio sta momentaneamente trasmettendo la tua voce, quel tuo grido interiore che bramava di uscire. E' questo che succede: quando una canzone risponde alla perfezione ai tuoi sentimenti, ed è esattamente ciò che tu stesso avresti voluto esprimere, quella canzone diventa tua, non più di chi l'ha scritta, non più di chi la suona. TUA. E non c'entra niente il copyright qui, credetemi. E il quel momento ringrazierai l'artista in questione per essere riuscito ad esprimere il tuo grido soffocato. E allora prendete le vostre chitarre, e cominciate a gridare la "vostra" canzone, e ad ogni accordo il senso di smarrimento, il dolore, svaniranno, con ogni corda, ad ogni fiato. Sarà qualcun altro a versare le vostre lacrime, perché avete scritto la vostra canzone, e non c'è più dolore in quelle parole.
Eccola, la mia canzone di questi giorni:
Good Riddance (Time Of Your Life) - Green Day




