Stasera mi sono trovata nuovamente davanti ad uno schermo ad osservare il capolavoro di Kubrick, Arancia Meccanica.
Difendendo il film ed il regista a destra e a sinistra da accuse di manifesto di violenza gratuita e infamie varie, tra facce compiaciute e commenti dispregiativi, si è confermata ancora una volta e con maggior prepotenza in me la presa di coscienza che Kubrick sia un artista problematico; problematico nel mettere d'accordo il pubblico, ovviamente. E soprattutto non accessibile a tutti. Con questa frase non intendo parlare di un audience elitario, di film destinato solo a "menti superiori", ma voglio semplicemente ribadire un concetto essenziale: un film va riflettuto.
Oggi il mercato hollywoodiano (e a ruota fedelmente tutti gli altri) sforna ogni anno decine e decine di film dove tutto è come appare, di facile visione, adatti a tutti, di pura distrazione mentale. Benissimo. Ricordiamo però che il cinema è una forma d'arte, come in passato lo sono state l'architettura, la pittura, la scultura e via discorrendo. Ogni scena di un film "d'autore" (è così che vengono catalogati questo genere di film, o sbaglio?) è meditata, non puramente casuale; ogni battuta è ponderata; le immagini e le parole si infittiscono di simbologie. Sono convinta che Kubrick sia uno dei più grandi di tutti i tempi.
Dopo aver visto Arancia Meccanica con degli amici che non lo avevano mai visto prima d'oggi, mi sento dire "non l'ho capito" "è un film stupido" "il regista si droga di brutto" "qua sono tutti pazzi" "ma cche mmmiinchia mi significa sto film?".
So che sono molto sconclusionata nel riportarvi le mie riflessioni, ma il punto di tutta la questione è: gente, riflettete! Perché non tutto nella vita vi verrà presentato con tanto di didascalia. Spero tanto che il mio amico che affermava di non aver capito il film, adesso sia nel suo letto insonne a cercare di dargli un senso (...utopia..).
Il secondo punto del discorso invece (lo so, sono decisamente da internare, ma nel mio cervello tutte queste frasi hanno un senso, lo giuro!) è che personalmente, il film mi piace. Ma quando uno dei miei amici (l'unico che forse si è veramente interessato), mi ha espresso una visione del film diametralmente opposta alla mia, mi sono resa conto che l'interpretazione è tutt'altro che univoca. Lo so, non è una scoperta!! Tutta questa valanga di parole, per chiedervi un aiuto: mi piacerebbe avere la vostra opinione, la vostra interpretazione riguardo al film. Il pretesto per un dibattito, una discussione tra amici, uno scambio di opinioni, una raccolta di informazioni e la dissipazione della mia curiosità (spero almeno).
Perdonatemi se vi ho annoiato. Se ho scritto un discorso troppo sconclusionato, segnalatemelo...cerco di correggere i miei sbagli 
categoria:film, storie di vita vera





Uno dei film più belli. Evita, di Alan Parker, del 96, con Madonna ed un bravissimo Antonio Banderas. E' la storia di Eva Duarte in Peron, compagna del famoso generale Argentino Juan Peron; il film narra la vita di quella che è passata alla storia con il nome di Evita, il tutto formulato in uno splendido musical, trasposto dall'opera di Lloyd Webber . Un film da non perdere assolutamente. 

