giovedì, 20 dicembre 2007
Amory Lovins, 60 anni, massimo teorico del "Capitalismo Naturale", fondatore e direttore del  Rocky Mountain Institute, un influente centro indipendente di ricerca e consulenza, eletto due volte dal settimanale Time "eroe del Pianeta".

Lovins è convinto che anche nella produzione energetica la rivoluzione sia già a buon punto. "Un sesto della produzione mondiale di elettricità e un terzo di quella installata nel 2005 è derivata dalla microproduzione. Un dato che in pochi capiscono. La cogenerazione e le rinnovabili nel 2005 hanno aggiunto alla produzione mondiale quattro volte la quantità di elettricità immessa e undici volte la capacità di generare elettricità del nucleare, ma i fan dell'atomo continuano a dire che sono cifre piccole, limitate, e che ci vorranno decenni perché siano competitive. La verità è che sono i grandi impianti centralizzati, che siano a carbone, gas, petrolio o nucleare, ad aver perso metà del mercato dell'elettricità perché l'altra metà se la sono presa microproduzione, rinnovabili e risparmio energetico, ma nessuno ci ha fatto caso".

La rivoluzione del carbonio. Lovins è convinto che in un futuro non troppo lontano la fibra di carbonio sostituirà il pesante acciaio usato oggi per costruire le auto, garantendo una riduzione drastica dei consumi. "Il 95% dell'energia usata da una macchina serve a spostare la carrozzeria e solo il 3% il conducente.

Ottimismo e pessimismo sono due aspetti dello stesso irrazionale modo di concepire il futuro come fatalismo, anziché come scelta, senza assumersi le responsabilità di costruire il mondo che desideriamo


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www.repubblica.it/2007/12/sezioni/ambiente/ottimismo/ottimismo-due/ottimismo-due.html
postato da: kiocciolina alle ore 18:56 | Permalink | commenti
categoria:ecologia