
Il 7 agosto Amnesty International in oltre 30 paesi ha organizzato veglie e manifestazioni per chiedere un cessate il fuoco completo ed effettivo tra Israele ed Hezbollah.
Altre veglie si sono svolte in Australia, Belgio, Cile, Corea del Sud, Francia, Giappone, Hong Kong, India, Lussemburgo, Malaysia, Mali, Messico, Nepal, Nuova Zelanda, Olanda, Pakistan, Paraguay, Regno Unito, Sierra Leone, Slovenia, Slovacchia, Spagna, Stati Uniti d’America, Svezia, Taiwan, Thailandia, Turchia e Venezuela.
Amnesty International invita tutti a tenere accesa una candela sul balcone o alla finestra della propria abitazione finché il cessate il fuoco non sarà raggiunto. Io ne ho messa una di lato al blog, immaginando che sia la mia finestra da cui parlare al mondo.
Sul sito di Amnesty International è presente un appello in cui si chiede al Primo Ministro israeliano e al Segretario generale Hezbollah il cessate il fuoco immediato che consentirebbe così lo svolgimento di attività umanitarie indispensabili, che non possono essere intraprese mentre sono in corso massicci bombardamenti. Il cessate il fuoco, inoltre, permetterebbe l’avvio di un’inchiesta sui crimini commessi durante il conflitto e potrebbe favorire negoziati per un accordo che promuova il rispetto dei diritti umani degli israeliani e dei libanesi. Ecco il link: http://www.amnesty.it/appelli/azioni_urgenti/israele_libano?page=azioni_urgenti
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