sabato, 17 giugno 2006

Nessuno tocchi Caino è una lega internazionale di cittadini e di parlamentari per l’abolizione della pena di morte nel mondo. E' un'associazione senza fine di lucro fondata a Bruxelles nel 1993 e costituente il Partito Radicale Transnazionale.

Ecco un articolo recente pubblicato sul sito di NTC:
12 giugno 2006: a seguito della decisione della Corte Suprema Usa di ammettere ricorsi contro l’iniezione letale, Sergio D’Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino e deputato della Rosa nel Pugno, ha dichiarato:
“Ancora una volta, giungono dagli Stati Uniti notizie che vanno in senso contrario alla pratica della pena di morte, dopo la sua abolizione nei confronti dei minorati mentali, nei confronti dei minorenni e la diminuzione di anno in anno di condanne ed esecuzioni.
Quella della iniezione letale, del modo dolce con cui uno Stato può decidere, con un atto volontario e di cui è responsabile, di mandare all’altro mondo una persona colpevole di un grave reato, è l’ultima spiaggia del sistema capitale americano. Ci stiamo avvicinando sempre di più all’atto finale del processo abolizionista negli Stati Uniti: la dichiarazione di incostituzionalità delle esecuzioni tramite iniezione in quanto pratica “crudele e inusuale”.
I paesi che negli ultimi anni hanno deciso di passare dalla sedia elettrica, dall’impiccagione o dalla fucilazione alla iniezione letale come metodo di esecuzione, hanno presentato il cambio come una conquista di civiltà e un modo più umano e indolore per giustiziare i condannati a morte. La realtà è diversa, e ora anche la Corte Suprema americana comincia a prenderne atto.
Ora attendiamo le decisioni nel merito dei ricorsi dei condannati a morte, ma già con la decisione della Corte Suprema di ammetterli, comincia a infrangersi il mito della civiltà e della umanità della iniezione letale”.

Sono pienamente convinta dell'inconcepibilità della pena capitale, come pratica disumana e crudele.

Se siete contrari alle esecuzioni capitali, date un'occhiata al sito www.nessunotocchicaino.it .

Lottiamo contro la pena di morte nel mondo e perché venga rispettato il diritto individuale alla vita!

postato da: kiocciolina alle ore 14:47 | Permalink | commenti
categoria:pace, attualitĂ 
venerdì, 16 giugno 2006

C'è una cosa che amo particolarmente.

Spesso una cosa, in riguarda, non è fine a se stessa. Ti dà una base su cui riflettere, spesso ti ci accompagna, lasciandoti libero di prendere una tua posizione. Stimolo intellettuale credono lo chiamino.

Sono per esempio quegli spettacoli comici che fanno ridere, ma poi lasciano un'amarezza di fondo, per aver sollevato una questione a cui magari prima d'ora non si era posta attenzione.

Sono quei film che ti mostrano qualcosa che magari non avresti voluto vedere, è che invece esiste ed è degna di attenzione, anche se può impressionare.

Sono quei testi che ti portano a farti delle domande, a chiederti un perché ed un per come.

Non limitarsi al messaggio principale di qualsiasi cosa, è sintomo di crescita intellettuale. La curiosità stimola la mente ed aiuta a prendere posizione. Favorevole o contraria, condivisa o meno.

Inutile dilungarmi in altri commenti inutili, penso (più che altro spero) di avervi fatto comprendere il punto a cui volevo arrivare. Un invito a vedere, sentire, percepire con più sensi uno stesso soggetto. E a riflettere.

Ora vi abbandono postandovi questo testo. E' una canzone di David Muñoz, si intitolo "A People's History".

Il testo originale lo trovate qui: http://www.prato.linux.it/~lmasetti/antiwarsongs/canzone.php?lang=it&id=2198&all=1#last

Io vi posto la traduzione del testo in italiano. E' una visione critica della storia Americana degli ultimi secoli, vista dalla parte di chi non ha nulla a che fare con il gioco di potere, e come al solito ne resta schiacciato.

George Washington era un trafficante di droga
Andrew Jackson, un assassino di Indiani
Abraham Lincoln non ha mai liberato gli schiavi
Ronald Reagan ha aiutato i ricchi ogni giorno della sua vita.

Per capire veramente quello che sto facendo e cosa sto cercando di dire, guardate quello che la storia ci ha insegnato: che un uomo combatterà ogni giorno della sua vita per ottenere la libertà. Ho pensato di essere libero finché non mi sono accadute due cose, una è stata entrare nella forza lavoro come insegnante e l'altra è stato un libro chiamato "Storia di un popolo degli Stati Uniti" di Howard Zinn ed è a questo punto che le cose sono diventate più chiare.

Hanno cominciato ad ucciderci da quando abbiamo messo piede fuori dalla nave, cercando oro
Spezzandoci le mani se non facevamo quello che dicevano
Venduti fino all'ultimo alle armi
Rivendicando, rinominando ogni terra sotto al sole
La Nina, la Pinta, la Santa Maria
La Mayflower non ci libererà mai
Vedete, tutti questi Pellegrini e Williams
Hanno cominciato a sfruttare a milioni
Hanno creato un intero paese pieno di avidi malvagi
La Rivoluzione Americana è stata un fallimento, in Dio crediamo
Pensando che Hamilton e Washington stessero veramente combattendo per noi
E'solo il trionfo dell'elite al potere, che controlla le masse

controllando ogni posto a sedere
Perché noi siamo pecore, che vengono condotte al macello
Perché infastidire gettando tè nel porto?
Così possono ottenere per se stessi qualche padre fondatore?
Quasi pronti per la guerra, il governo è contro i poveri
Bussando alla porta della casa bianca con tutto eccetto che metafore

La storia di un popolo degli Stati Uniti
La storia di un popolo, di come odiano la battaglia
Il problema di un popolo, di come riescono a malapena a vedere
La lotta di un popolo, di come difficilmente riescono a liberarsi

Ci hanno messo in catene, ci hanno dato dei nomi
Il sangue nelle mie vene è solo un'altra parte del gioco del monopolio
Tutto è sempre uguale a prima
Ora mi vogliono per andare a combattere e morire in qualche Guerra

Civile
E dopo la Ricostruzione, possiamo ricostruire
Riportando indietro le cose che il governo ha scombinato
Lavorando per una paga da sopravvivenza, la questione dell'unione

entra in scena
Fa strada all'uomo che prima era schiavo
Ora sono diretto ad Ovest, prenderei la terra migliore
Ma appartiene a quel tipo con la stella sul petto
Credo che la prese dagli Indiani perché poteva farlo
Ora sta scappando preoccupato del suo Zio Sam
E come per lo Zio Tom, che vuole cantare quella canzone
Si guarda intorno cercando la sua gente e sono tutti andati via
Hanno cominciato a lavorare sulle autostrade, nei campi
Ora viaggia su e giù per tutte queste città e queste colline

George Washington era un trafficante di droga
Andrew Jackson, un assassino di Indiani
Abraham Lincoln non ha mai liberato gli schiavi
Ronald Reagan ha aiutato i ricchi ogni giorno della sua vita.

Fin da quando hanno sparato ad Abe Lincoln, vogliono farmi smettere di bere
Ma questa proibizione mi fa pensare, i politicanti ammiccano
Ora sono nella Grande Depressione, e mi sto stressando
Non menziono il mio stomaco che sta ruggendo durante questa sessione del congresso
Penso sia tempo che provvediamo ai diritti di noi lavoratori, lotta coi picchetti
Perché per davvero il mio lavoro, proprio ora, mi fa lavorare di notte
E ora anche la mia ragazza sta lavorando, per riuscire a sopravvivere
Cosa faremo se mi faranno combattere nella Seconda Guerra Mondiale?
Il governo prenderà, prende senza mai dare
Almeno quegli altri paesi non sono mai venuti ad uccidere dove io vivo
Ora stiamo andando in guerra, ma Vietnam, ora è infuocato
Tutto il mondo è spaventato perché abbiamo gettato quella prima bomba atomica


Ora sto facendo quello che ho fatto 50 anni fa
Così va la storia, non c'è nessun G.I. Joe, ma un eroe
Che prende tutto questo amore, tutto quest'odio, ripulisce la lavagna
Non c'è altro modo per partire che uno stato disunito


La storia di un popolo degli Stati Uniti
La storia di un popolo, di come odiano la battaglia
Il problema di un popolo, di come riescono a malapena a vedere
La lotta di un popolo, di come difficilmente riescono a liberarsi

postato da: kiocciolina alle ore 12:27 | Permalink | commenti
categoria:
venerdì, 16 giugno 2006

Girando per la rete ho trovato questo sito, che non potevo non segnalarvi.

CANZONI CONTRO LA GUERRA.

Credo che il titolo spieghi già tutto. Una raccolta di canzoni in tutte le lingue (comprese arabo, giapponese ecc ecc). Per ascoltare un po' di buona musica,e per dire una volta per tutte BASTA CON QUESTA GUERRA e un grande SI per la pace!!

 

postato da: kiocciolina alle ore 11:44 | Permalink | commenti
categoria:musica, canzoni, pace
mercoledì, 07 giugno 2006

Consiglio del giorno:

CELTICARAVAN di Massimo Giuntini.

Chi è costui?, magari vi domanderete. E io non posso far altro che rispondervi "Un bravissimo musicista".

Inutile perdermi in dettagliati resoconti delle sue opere, perché rischierei di annoiarvi...vi lascio un link, così se volete, potete informarvi voi direttamente:

http://www.massimogiuntini.com/story.asp

Vi faccio notare solo un particolare, ovvero i suoi 8 anni di collaborazione nei Modena City Ramblers (partecipa a Terra e Libertà e Raccolti), ed è stato uno dei fondatori della Casa del Vento (insieme all'illustre Francesco Moneti......)

Detto questo...si tratta di musica celtica.

Se il genere vi disgusta, allora lasciate perdere questo cd. Se al contrario, amate l'Irlanda, o vi lascia in attegiamente agnostico......dovete per forza avere (o per lo meno ascoltare) questo cd. Perché non solo è suonato da un grande musicista, ma ricrea lo spirito dell'Irlanda, infonde emozioni e libera il pensiero.

Vi ho detto la mia.

Cosa aspettate a dirmi la vostra?

Vi consiglio anche gli altri due album da solista di Giuntini:

      

ANCESTRAL BREATH                       INDO-EUROPEAN

Oltre, ovviamente, a consigliarvi  tutta la discografia dei Modena City Ramblers.

 

postato da: kiocciolina alle ore 01:18 | Permalink | commenti
categoria:musica
lunedì, 05 giugno 2006

 

Non vi sembra forse la musica una cosa meravigliosa?

Penso ai grandi gruppi che creano bagni di folla...penso ai piccoli gruppi che creano grande entusiasmo. Penso a chiunque prenda una chitarra in mano, un violino, un flato, un'armonica, (e chi più ne ha più ne metta) e comincia a suonare al ritmo del vento. Penso a tutti coloro che hanno qualcosa da comunicare, e lo fanno con le note e le parole. Penso al perfetto mix di accordi che si incrociano, alla gente che urla giù dal palco, a braccia alzate, commosse le voci. Penso a canzoni di denuncia, di lotta, d'amore, canzoni fatte solo per cantare.

Ma adesso basta pensare. Preferisco ascoltare.

postato da: kiocciolina alle ore 02:44 | Permalink | commenti (1)
categoria:musica, storie di vita vera