C'è una cosa che amo particolarmente.
Spesso una cosa, in riguarda, non è fine a se stessa. Ti dà una base su cui riflettere, spesso ti ci accompagna, lasciandoti libero di prendere una tua posizione. Stimolo intellettuale credono lo chiamino.
Sono per esempio quegli spettacoli comici che fanno ridere, ma poi lasciano un'amarezza di fondo, per aver sollevato una questione a cui magari prima d'ora non si era posta attenzione.
Sono quei film che ti mostrano qualcosa che magari non avresti voluto vedere, è che invece esiste ed è degna di attenzione, anche se può impressionare.
Sono quei testi che ti portano a farti delle domande, a chiederti un perché ed un per come.
Non limitarsi al messaggio principale di qualsiasi cosa, è sintomo di crescita intellettuale. La curiosità stimola la mente ed aiuta a prendere posizione. Favorevole o contraria, condivisa o meno.
Inutile dilungarmi in altri commenti inutili, penso (più che altro spero) di avervi fatto comprendere il punto a cui volevo arrivare. Un invito a vedere, sentire, percepire con più sensi uno stesso soggetto. E a riflettere.
Ora vi abbandono postandovi questo testo. E' una canzone di David Muñoz, si intitolo "A People's History".
Il testo originale lo trovate qui: http://www.prato.linux.it/~lmasetti/antiwarsongs/canzone.php?lang=it&id=2198&all=1#last
Io vi posto la traduzione del testo in italiano. E' una visione critica della storia Americana degli ultimi secoli, vista dalla parte di chi non ha nulla a che fare con il gioco di potere, e come al solito ne resta schiacciato.
George Washington era un trafficante di droga
Andrew Jackson, un assassino di Indiani
Abraham Lincoln non ha mai liberato gli schiavi
Ronald Reagan ha aiutato i ricchi ogni giorno della sua vita.
Per capire veramente quello che sto facendo e cosa sto cercando di dire, guardate quello che la storia ci ha insegnato: che un uomo combatterà ogni giorno della sua vita per ottenere la libertà. Ho pensato di essere libero finché non mi sono accadute due cose, una è stata entrare nella forza lavoro come insegnante e l'altra è stato un libro chiamato "Storia di un popolo degli Stati Uniti" di Howard Zinn ed è a questo punto che le cose sono diventate più chiare.
Hanno cominciato ad ucciderci da quando abbiamo messo piede fuori dalla nave, cercando oro
Spezzandoci le mani se non facevamo quello che dicevano
Venduti fino all'ultimo alle armi
Rivendicando, rinominando ogni terra sotto al sole
La Nina, la Pinta, la Santa Maria
La Mayflower non ci libererà mai
Vedete, tutti questi Pellegrini e Williams
Hanno cominciato a sfruttare a milioni
Hanno creato un intero paese pieno di avidi malvagi
La Rivoluzione Americana è stata un fallimento, in Dio crediamo
Pensando che Hamilton e Washington stessero veramente combattendo per noi
E'solo il trionfo dell'elite al potere, che controlla le masse
controllando ogni posto a sedere
Perché noi siamo pecore, che vengono condotte al macello
Perché infastidire gettando tè nel porto?
Così possono ottenere per se stessi qualche padre fondatore?
Quasi pronti per la guerra, il governo è contro i poveri
Bussando alla porta della casa bianca con tutto eccetto che metafore
La storia di un popolo degli Stati Uniti
La storia di un popolo, di come odiano la battaglia
Il problema di un popolo, di come riescono a malapena a vedere
La lotta di un popolo, di come difficilmente riescono a liberarsi
Ci hanno messo in catene, ci hanno dato dei nomi
Il sangue nelle mie vene è solo un'altra parte del gioco del monopolio
Tutto è sempre uguale a prima
Ora mi vogliono per andare a combattere e morire in qualche Guerra
Civile
E dopo la Ricostruzione, possiamo ricostruire
Riportando indietro le cose che il governo ha scombinato
Lavorando per una paga da sopravvivenza, la questione dell'unione
entra in scena
Fa strada all'uomo che prima era schiavo
Ora sono diretto ad Ovest, prenderei la terra migliore
Ma appartiene a quel tipo con la stella sul petto
Credo che la prese dagli Indiani perché poteva farlo
Ora sta scappando preoccupato del suo Zio Sam
E come per lo Zio Tom, che vuole cantare quella canzone
Si guarda intorno cercando la sua gente e sono tutti andati via
Hanno cominciato a lavorare sulle autostrade, nei campi
Ora viaggia su e giù per tutte queste città e queste colline
George Washington era un trafficante di droga
Andrew Jackson, un assassino di Indiani
Abraham Lincoln non ha mai liberato gli schiavi
Ronald Reagan ha aiutato i ricchi ogni giorno della sua vita.
Fin da quando hanno sparato ad Abe Lincoln, vogliono farmi smettere di bere
Ma questa proibizione mi fa pensare, i politicanti ammiccano
Ora sono nella Grande Depressione, e mi sto stressando
Non menziono il mio stomaco che sta ruggendo durante questa sessione del congresso
Penso sia tempo che provvediamo ai diritti di noi lavoratori, lotta coi picchetti
Perché per davvero il mio lavoro, proprio ora, mi fa lavorare di notte
E ora anche la mia ragazza sta lavorando, per riuscire a sopravvivere
Cosa faremo se mi faranno combattere nella Seconda Guerra Mondiale?
Il governo prenderà, prende senza mai dare
Almeno quegli altri paesi non sono mai venuti ad uccidere dove io vivo
Ora stiamo andando in guerra, ma Vietnam, ora è infuocato
Tutto il mondo è spaventato perché abbiamo gettato quella prima bomba atomica
Ora sto facendo quello che ho fatto 50 anni fa
Così va la storia, non c'è nessun G.I. Joe, ma un eroe
Che prende tutto questo amore, tutto quest'odio, ripulisce la lavagna
Non c'è altro modo per partire che uno stato disunito
La storia di un popolo degli Stati Uniti
La storia di un popolo, di come odiano la battaglia
Il problema di un popolo, di come riescono a malapena a vedere
La lotta di un popolo, di come difficilmente riescono a liberarsi