venerdì, 28 aprile 2006

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sembra comunque non essersi ancora rassegnato del tutto all'idea della sconfitta. "Ho tutta una serie di nuove prove documentate" in cui vengono confermate le irregolarità delle elezioni, ha detto Berlusconi lasciando palazzo Chigi. "Se si votasse ora saremmo sei punti avanti - ha aggiunto - io poi ho più del 60% di gradimento e ricordatevi che i miei sondaggi sono veri". "Siamo noi - ha proseguito - i vincitori morali, abbiamo vinto anche nei numeri. Ora, però, dobbiamo lottare per chiudere la parentesi di Prodi nel più breve tempo possibile".

 

 

Ha un che di patetico quest'uomo...non sa proprio perdere, diamine!

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martedì, 25 aprile 2006

Gli aiuti umanitari producono più male che bene? Il dibattito sulla questione, peraltro non nuovo, è tornato particolarmente vivace tra economisti, opinionisti e addetti ai lavori dopo la pubblicazione dell'ultimo libro di William Easterly, professore alla New York University, per 16 anni 'reseach economist' della Banca Mondiale. Il titolo del saggio è 'The White Man's Burden - Why the West's efforts to aid the rest have done so much ill and so little good' (Il fardello dell'uomo bianco - Perché i tentativi dell'Occidente di aiutare il resto del mondo hanno prodotto così tanto male e così poco bene).


"L'Occidente - ha detto l'economista al Senato Usa - ha già speso 2.300 miliardi di dollari per gli aiuti umanitari negli ultimi cinquant'anni, e ancora non è riuscito a far avere a tutti i bambini medicine dal costo di 12 centesimi per prevenire le morti per malaria. L'Occidente ha speso 2.300 miliardi e non è ancora riuscito a far avere reti per il letto dal costo di 4 dollari alle famiglie povere. L'Occidente ha speso 2.300 miliardi e non è ancora riuscito a far avere alle madri tre dollari a testa per prevenire la morte di cinque milioni di bambini. E' una tragedia che così tanta compassione non porti neanche questi risultati minimi per chi ne avrebbe bisogno".

"Promettere denaro all'Africa è stata l'attività più alla moda l'anno scorso"

 

Per leggere l'articolo completo:

http://www.repubblica.it/2006/04/sezioni/economia/caso-libro-easterly/caso-libro-easterly/caso-libro-easterly.html

postato da: kiocciolina alle ore 16:12 | Permalink | commenti
categoria:libri, attualità
venerdì, 21 aprile 2006

Come ogni anno a Roma si tiene il grande concerto del 1° maggio..Sogno!

E' tantissimo tempo che voglio andarci, chissà che questa non sia la volta buona!

Ogni anno dico "Questa volta ci vado"...................com'è prevedibile, ogni intenzione resta tale.....Mai stata al concerto.

Che questo sia l'anno buono?

Cast 2006 quasi al completo....

Enzo Avitabile
Bandabardò
Alex Britti & Edoardo Bennato
Caparezza
Pino Daniele
Ivano Fossati
Hard-Fi
Negramaro
Roy Paci & Aretuska
Piero Pelù
presenta Claudio Bisio
Ragazzi, questa volta spero veramente di esserci....e di incontrarvi tutti lì x gridare al cielo insieme!
Per chi volesse altre notizie, c'è il sito www.primomaggio.com
 
Hasta la victoria
postato da: kiocciolina alle ore 15:24 | Permalink | commenti
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mercoledì, 19 aprile 2006

Sulla strada bagnata di pioggia
si riflette con grigio bagliore
la luce di una lampada stanca:
e tutt'intorno è silenzio.

 

Appartiene al tuo sorriso
l'ansia dell'uomo che muore,
al suo sguardo confuso
chiede un pò d'attenzione,
alle sue labbra di rosso corallo
un ingenuo abbandono,
vuol sentire sul petto
il suo respiro affannoso:
è un uomo che muore.

 

 

 

Seduto se ne stava
e silenzioso
stretto a tenaglia
tra il cielo e la terra
e gli occhi
fissi nell'abisso.

 

postato da: kiocciolina alle ore 12:20 | Permalink | commenti
categoria:poesia
mercoledì, 19 aprile 2006

"Non rinchiuderti, partito, nelle tue stanze,
resta amico dei ragazzi di strada"


                               Vladimir Majakovskij

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mercoledì, 19 aprile 2006
Supplica a mia madre

È difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.

Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d'ogni altro amore.

Per questo devo dirti ciò ch'è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.

Sei insostituibile.   Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.

E non voglio esser solo.  Ho un'infinita fame
d'amore, dell'amore di corpi senza anima.

Perché l'anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:

ho passato l'infanzia schiavo di questo senso
alto, irrimediabile, di un impegno immenso.

Era l'unico modo per sentire la vita
l'unica tinta, l'unica forma: ora è finita.

Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.

Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile...

postato da: kiocciolina alle ore 04:32 | Permalink | commenti
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sabato, 15 aprile 2006

Addio, addio e un bicchiere levato al cielo d'Irlanda e alle nuvole gonfie.
Un nodo alla gola ed un ultimo sguardo alla vecchia Liffey e alle strade del porto.
Un sorso di birra per le verdi brughiere e un altro ai mocciosi coperti di fango,
e un brindisi anche agli gnomi a alle fate, ai folletti che corrono sulle tue strade
.

Hai i fianchi robusti di una vecchia signora e i modi un po' rudi della gente di mare,
ti trascini tra fango, sudore e risate e la puzza di alcool nelle notti d'estate.
Un vecchio compagno ti segue paziente, il mare si sdraia fedele ai tuoi piedi,
ti culla leggero nelle sere d'inverno, ti riporta le voci degli amanti di ieri.

E' in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta,
il vento dell'ovest rideva gentile
e in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti
mi hai preso per mano portandomi via.

Hai occhi di ghiaccio ed un cuore di terra, hai il passo pesante di un vecchio ubriacone,
ti chiudi a sognare nelle notti d'inverno e ti copri di rosso e fiorisci d'estate.
I tuoi esuli parlano lingue straniere, si addormentano soli sognando i tuoi cieli,
si ritrovano persi in paesi lontani a cantare una terra di profughi e santi.

E' in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta,
il vento dell'ovest rideva gentile
e in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti
mi hai preso per mano portandomi via.

E in un giorno di pioggia ti rivedrò ancora
e potrò consolare i tuoi occhi bagnati.
In un giorno di pioggia saremo vicini,
balleremo leggeri sull'aria di un Reel.


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categoria:poesia, canzoni
sabato, 15 aprile 2006

Buonagiornata a tutti!

Vi consiglio di ascoltare questa bellissima canzone dei Modena City Ramblers, che tra l'altro è la colonna sonora del film di Marco Tullio Giordana dal titolo omonimo. Non ve ne pentirete. Parola.

 

"Sei andato a scuola, sai contare?" "si so contare"
"E sai camminare?" "so camminare" "E contare e camminare insieme lo sai fare?" "credo di si"
"Allora forza, conta e cammina.. 1,2,3,4.." "ma dove stiamo andando?" "..conta e cammina..95,96,97,98,99,100..lo sai chi ci abita qui?
U zu Tano ci abita qui.. cento passi ci sono da casa nostra, cento passi"
(dal film I Cento Passi di M.T. Giordana sulla storia di Peppino Impastato)

Nato nella terra dei vespri e degli aranci, tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio..
Negli occhi si leggeva la voglia di cambiare, la voglia di Giustizia che lo portò a lottare..
Aveva un cognome ingombrante e rispettato, di certo in quell'ambiente da lui poco onorato..
Si sa dove si nasce ma non come si muore e non se un'ideale ti porterà dolore..
"Ma la tua vita adesso puoi cambiare solo se sei disposto a camminare, gridando forte senza aver paura
contando cento passi lungo la tua strada"..
Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!

"Noi ci dobbiamo ribellare"
(dal film)


Poteva come tanti scegliere e partire, invece lui decise di restare..
Gli amici, la politica, la lotta del partito.. alle elezioni si era candidato..
Diceva da vicino li avrebbe controllati, ma poi non ebbe tempo perchè venne ammazzato..
Il nome di suo padre nella notte non è servito, gli amici disperati non l'hanno più trovato..
"Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare, contare, camminare insieme a cantare
la storia di Peppino e degli amici siciliani"..
Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!


Era la notte buia dello Stato Italiano, quella del nove maggio settantotto..
La notte di via Caetani, del corpo di Aldo Moro, l'alba dei funerali di uno stato..
"Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare, contare, camminare insieme a cantare
la storia di Peppino e degli amici siciliani"..
Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!


"E' solo un mafioso, uno dei tanti"
"E' nostro padre" "mio padre, la mia famiglia, il mio paese.. ma io voglio fottermene
io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda, io voglio urlare!"
(dal film)


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categoria:cinema, canzoni
sabato, 15 aprile 2006

Una Perfecta Excusa

Una perfecta excusa para aprender a querernos
Es mirar al pasado con ansias de futuro
Dejar la puerta abierta a todo caminante
Porque las sendas justas se hacen entre todos

Y a la meta llegamos cantando o no llega ninguno
Y a la meta llegamos cantando o no llega ninguno
Una perfecta excusa para sentirnos alegres
Es saber que nuestro esfuerzo todavia es necesario

Que somos el fuego de una rica memoria
Que somos el agua de un rio incontenible
Que somos la promesa de una manana posible
Que somos la promesa de una manana posible

Una perfetta scusa per sentirci ancora vivi
E' sapere che il nostro sforzo è necessario
Che siamo come il fuoco di una ricca memoria
Che siamo come l'acqua di un fiume in piena

Una perfetta scusa per vedere come siamo
E' sapere che è ancora molta la strada da fare
Lascia la porta aperta a tutti i viaggiatori
Perchè i sentieri giusti vanno percorsi insieme

E alla meta arriviamo cantando o non arriva nessuno
Y a la meta llegamos cantando o no llega ninguno


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categoria:canzoni
lunedì, 10 aprile 2006

Oggi voglio farvi entrare in contatto (o far ri-entrare, a seconda dei casi) con un filosofo che trovo decisamente grande. Sto parlando di Arthur Schopenhauer. Quando mi sono trovata in quinto liceo a doverlo studiare, mi ha colpito enormemente, perché il suo modo di pensare, i suoi scritti e pensieri si trovavano a riflettere, in modo più o meno somigliante, dei pensieri già da me formulati.

Per questo motivo oggi, trovandomi a rileggere una raccolta di frasi e pensieri che mi avevano lasciato una traccia dentro, ve li ripropongo. Da queste frasi si può ricostruire qualcuno dei punti essenziali della sua filosofia, ma per chi sia particolarmente interessato, lascio un link: http://www.cronologia.it/storia/biografie/schopenh.htm

 

 Chi non ama la solitudine non ama neppure la libertà, perchè si è liberi unicamente quando si è soli.

 Ci sarà una sola determinata donna che corrisponderà nel modo più perfetto ad un determinato uomo. La  vera passione d'amore à tanto rara quanto il caso che quei due si incontrino.

 Ciò che nella vita reale mi ha sempre e ovunque ostacolato è stata la mia incapacità, fin negli anni della vecchiaia, di farmi un'idea autentica della meschinità e della bassezza degli uomini.

Ciò che rende socievoli gli uomini è la loro incapacità di sopportare la solitudine e, in questa, se stessi.

Dei mali della vita ci si consola con la morte, e della morte con i mali della vita. Una gradevole situazione.

Desiderare l'immortalità è desiderare la perpetuazione in eterno di un grande errore.

Genio e follia hanno qualcosa in comune: entrambi vivono in un mondo diverso da quello che esiste per gli altri.

I pensieri messi per iscritto non sono nulla di più che la traccia di un viandante nella sabbia: si vede bene che strada ha preso, ma per sapere che cosa ha visto durante il cammino bisogna far uso dei suoi occhi.

I pregi della posizione sociale, della nascita, sia pure regale, della ricchezza e simili stanno agli autentici pregi personali, il grande spirito o il grande cuore, come i re da palcoscenico stanno a quelli veri.

Il grande dolore che ci provoca la morte di un buon conoscente ed amico deriva dalla consapevolezza che in ogni individuo v'è qualcosa che è solo suo, e che va perduto per sempre.

Il suicida è uno che, anziché cessar di vivere, sopprime solo la manifestazione di questa volontà: egli non ha rinunciato alla volontà di vita, ma solo alla vita.

Imitare le qualità e le caratteristiche altrui è molto più vergognoso del portare abiti altrui: perché è il giudizio della propria nullità espresso da se stessi.

In tutti i popoli esistono i monopolizzatori e gli appaltatori del bisogno metafisico: i preti.

Io non ho scritto per gli imbecilli. Per questo il mio pubblico è ristretto.

La felicità è come l'elemosina gettata al mendico. Gli permette di vivere oggi per prolungare il suo dolore l'indomani.

La religione cattolica è un'istruzione a elemosinare il cielo, visto che sarebbe troppo incomodo guadagnarselo. I preti sono gli intermediari di questa elemosina.

La vita è una cosa spiacevole, e io mi sono proposto di passare la mia vita a rifletterci sopra.

La vita umana è come un pendolo che oscilla incessantemente fra noia e dolore, con intervalli fugaci, e per di più illusori, di piacere e gioia.

Nessuno si è mai sentito felice nel presente, a meno che non fosse ubriaco.

Non v'è dubbio che la vita non ci sia stata data perché ne godiamo, ma per vincerla - per superarla.

Quando pensiamo con orrore alla morte, la consolazione più sicura ed efficace che ci è data è sapere che essa ha almeno questo di buono, che è la fine della vita.

Quando uno comincia a parlare di Dio, io non so di cosa parli, infatti le religioni, tutte, sono prodotti artificiali. (da O si pensa o si crede)

Se un dio ha fatto questo mondo, io non vorrei essere quel dio, perché il dolore del mondo mi strazierebbe il cuore

Templi e chiese, pagode e moschee, in tutti i paesi e in tutte le epoche, sono una testimonianza, nel loro splendore e nella loro grandezza, del bisogno metafisico dell'uomo che, potente e indistruttibile, segue a ruota il bisogno fisico.

Verso la fine della vita avviene come verso la fine di un ballo mascherato, quando tutti si tolgono la maschera. Allora si vede chi erano veramente coloro coi quali si è venuti in contatto durante la vita.

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categoria:citazioni, filosofia
domenica, 02 aprile 2006

per tutti coloro ke sn cosi ottusi da nn accorgersi di quanto sono prevedibili e senza fantasia gli sceneggiatori della tv...
da lunedi va in onda su italia uno un nuovo telefilm,dal titolo joan of arcadia...
per tutti coloro ke hanno gia colto il "sottile" (mica tanto) riferimento: Bravi! (oddio, in realtà era decisamente facile da cogliere)
per ki nn è tanto avvezzo a questo tipo di indovinelli...

allora iniziamo a ripetere dentro di noi la parola:

joan of arcadia joan of arcadia joan of arcadia joan of arcadia joan of arcadia....

ancora niente?

ok, vi do un piccolo suggerimento...

cm si dice in inglese "giovanna d'arco" ?

mumble mumble... i vostri cervellini stanno funzinando?

per ki di voi a questa domanda ha risposto si, complimenti, siete ancora recuperabili...

per ki invece ancora nn ha la pallida idea di cosa sto parlando, continuiamo

giovanna d'arco in inglese si traduce "joan of arc"!!

ancora niente?!!!! ragazzi, avete mai pensato all'eutanasia?

cerkerò di spiegarvelo come se aveste 3 anni (anke se sn certa ke a quest'ora un bambino di tre anni ci sarebbe già arrivato!):

allora, avete presente giovanna d'arco, la santa, la pulzella d'orleans, quella ke condusse l'esercito francese sotto consiglio divino, ke aveva le visioni divine, ke è stata bruciata sul rogo come strega?

farò finta ke alla mia domanda abbiate risposto di si, perkè nn intendo neanche parlare cn ki nn ha mai sentito nominare giovanna d'arco (e ke diamine, un minimo di basi di storia...).!

dovendo ambientare il telefilm in Usa, gli abili sceneggiatori, hanno trovato l'astutissimo stratagemma per distaccarsi dalla storia della pulzella semplicemente mettendo alla fine di "joan of arc" -adia! creando il termine "ARCADIA", che si da il caso ke per coincidenza sia una cittadina americana, dove, guarda a volte il caso, abita proprio la protagonista di questa serie!!!

ps. in questo telefilm joan, la protagonista, parla con Dio, vedendolo sotto forma di teenager...

ke originali!!!!

postato da: giugiu9 alle ore 00:40 | Permalink | commenti (1)
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sabato, 01 aprile 2006

Ragazzi, solo 3 parole:

30 e lode

postato da: kiocciolina alle ore 19:15 | Permalink | commenti
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