venerdì, 31 marzo 2006

o.di.ti

cos'è?

un ufo?

un cerchio nel grano?

una ventola?

a voi la scelta: mai limitare la propria fantasia

postato da: giugiu9 alle ore 20:27 | Permalink | commenti
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mercoledì, 29 marzo 2006

Oggi sono particolarmente soddisfatta. Ho ricevuto il mio primo assegno lavorativo. La quota è molto bassa perché mi sono licenziata dopo soli 3 giorni di lavoro...ma sono sempre soddisfazioni della vita...che ci volete fare, sono fatta così..mi eccito con poco. Domani giornata di fuoco: esame!

Panico totale...2 possibilità:

numero uno: arrivare alle 9.30 precise e spaccate davanti all'ufficio del professore dove si terrà l'esame, guardarmi un po' intorno, vedere tutti chini sui libri intenti a ripassare e a consultarsi tra di loro, blaterando di cose di cui io personalmente non ho mai saputo nulla né mai contemplato una loro possibile e ipotetica esistenza su questo pianeta. Continuare a guardarmi incontro sentendo il panico che sale. Atteggiarsi a quella sapientona che non ha bisogno di ripassare nulla perché tanto "hey, so già tutto!" (e magari invece non so niente, e non apro il libro perché non saprei proprio da dove cominciare a leggere, ma tanto loro cosa ne sanno!). Continuare a fare finta di niente, magari prendere un bel caffé alla macchinetta, con la massima tranquillità, cercando di nascondere al massimo il fatto che dentro mi sento impazzire. Finché con molta disinvoltura, magari fingendo di dover andare in bagno, o semplicemente fuori a fumare una sigaretta, scendere le scale del primo piano, uscire dalla facoltà, prendere il bus13 e tornare dritto a casa sotto le coperte, dormire e far finta che nulla sia mai successo. Quindi la possibibilità numero 1 è la fuga.

numero due: arrivare alle 9.30 precise e spaccate davanti all'ufficio del professore dove si terrà l'esame, guardarmi un po' intorno, vedere tutti chini sui libri intenti a ripassare e a consultarsi tra di loro, blaterando di cose di cui io personalmente non ho mai saputo nulla né mai contemplato una loro possibile e ipotetica esistenza su questo pianeta. Farzi forza e coraggio. Aspettare cercando in tutti i modi di contenere l'ansia e il panico. Bere 3 caffé aspettando il mio turno. Fumare 10 sigarette una di seguito all'altra fino a dimenticare l'odore dell'aria "pura". Mangiarsi le unghie dal troppo nervosismo. Sfogliare il libro all'impazzata continuando a leggere frasi di qua e di là, cercando disperatamente di venire a conoscenza finalmente della materia in questione, magari per un'illuminazione divina del momento. Rassegnarsi. Chiudere il libro. Decidere che come va va, ormai non si può fare più nulla. Entrare a fare l'esame. Quindi la possibilità numero 2 è affrontare l'esame

Ovviamente la possibilità 2 contempla 2 possibilità ulteriori.

Quasi inutile dirlo: successo/insuccesso.

Il mio possibile successo è rinchiuso in una gamma di numeri talmente ristretta da essere racchiusa nelle cifre tra 18 e un 30. Qualsiasi cifra va bene se rientra in questo intervallo.

Per il momento posso esprimere solo il mio stato momentanea: ANSIA e PANICO!

postato da: kiocciolina alle ore 11:23 | Permalink | commenti
categoria:diario, storie di vita vera
lunedì, 27 marzo 2006
  • FIGHT CLUB
  • Siamo i figli di mezzo della storia, senza scopo né posto. Non abbiamo la grande guerra né la grande depressione. La nostra grande guerra è spirituale, la nostra grande depressione è la nostra vita. (Tyler Durden)
  • Questa è la tua vita e sta finendo un minuto alla volta. (Tyler Durden)
  • Richard Chesler: È suo quel sangue?
    Durden Tyler: In parte sì.
  • Le cose che possiedi, alla fine ti possiedono. (Tyler Durden)
  • Signori, benvenuti al Fight Club. Prima regola del Fight Club: non parlate mai del Fight Club. Seconda regola del Fight Club: non dovete parlare mai del Fight Club. Terza regola del Fight Club: se qualcuno grida basta, si accascia o è spompato, fine del combattimento. Quarta regola: si combatte solo due per volta. Quinta regola: un combattimento alla volta, ragazzi. Sesta regola: niente camicia, niente scarpe. Settima regola: i combattimenti durano per tutto il tempo necessario. Ottava e ultima regola: se questa è la vostra prima sera al Fight Club... dovete combattere! (Tyler Durden)
  • Quanto sai di te stesso se non ti sei mai battuto? (Tyler Durden)
  • Tu non sei il tuo lavoro, non sei la quantità di soldi che hai in banca, non sei la macchina che guidi, né il contenuto del tuo portafogli, non sei i tuoi vestiti di marca, sei la canticchiante e danzante merda del mondo! (Tyler Durden)
  • La pubblicita' ci mette nell'invidiabile posizione di desiderare auto e vestiti, ma soprattutto possiamo ammazzarci in lavori che odiamo per poterci comprare idiozie che non ci servono affatto. (Tyler Durden)
  • È solo dopo aver perso tutto che siamo liberi di fare qualsiasi cosa. (Tyler Durden)
  • Il suo nome è Robert Paulson! (Gli uomini dei Fight Club)
  • Fanculo Martha Stewart. Martha sta lucidando le maniglie sul Titanic. Va tutto a fondo, bello. Perciò vaffanculo tu e il tuo divanetto a strisce verdi alla moda. Io dico: non essere mai completo. Io dico: smettila di essere perfetto. E io dico: dai, evolviamoci, le cose vadano come devono andare. Per me, eh! Forse potrei sbagliarmi. Forse è una terribile tragedia. (Tyler Durden)
  • Infilarti le penne nel culo non fa di te una gallina! (Tyler Durden)
  • L'automiglioramento è masturbazione... l'autodistruzione invece... (Tyler Durden)
  • Quelli a cui dai la caccia sono le persone da cui dipendi, noi cuciniamo i tuoi pasti, togliamo la tua immondizia, colleghiamo le tue telefonate, guidiamo le tue ambulanze, ti sorvegliamo mentre stai dormendo. (Tyler Durden)
  • Siamo consumatori. Siamo sottoprodotti di uno stile di vita che ci ossessiona. Omicidi, crimini, povertà. Queste cose non mi spaventano. Quello che mi spaventa sono le celebrità sulle riviste. La televisione con 500 canali. Il nome di un tizio sulle mie mutande. I farmaci per capelli. Il viagra. Poche calorie. (Tyler Durden)
  • Nel mondo che vedo, uno si muove con gli alci tra le umide foreste dei canyon intorno alle rovine del Rockefeller Center. Indosserà abiti di pelle che gli dureranno per tutta la vita. Si arrampicherà per le liane che avvolgono la Sears Tower. E quando guarderò giu vedrò minuscole figure che pestano granoturco e posano striscie di carne di cervo sulla carreggiata vuota di qualche superstrada abbandonata. (Tyler Durden)
  • Devi avere coscienza, non paura, coscienza che un giorno tu morirai. (Tyler Durden)
postato da: kiocciolina alle ore 09:31 | Permalink | commenti (3)
categoria:libri, cinema
lunedì, 27 marzo 2006

Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale niente lui. (Ezra Pound)

Gli italiani quando sono in due si confidano segreti, tre fanno considerazioni filosofiche, quattro giocano a scopa, cinque a poker, sei parlano di calcio, sette fondano un partito del quale aspirano tutti segretamente alla presidenza, otto formano un coro di montagna. (Paolo Villaggio, Fantozzi)

Si crede di lottare e di soffrire per la proipria anima, ma in realtà si lotta e si soffre per la propria pelle, soltanto per la propria pelle. (Curzio Malaparte)

E' più facile spezzare un atomo che un pregiudizio. (Albert Einstein)

Se esprimi un desiderio e perchè vedi cadere una stella; Se vedi cadere una stella e perchè stai guardando il cielo e se guardi il cielo e perchè credi ancora a qualcosa. (Bob Marley)

Chi è disposto a rinunciare alle proprie libertà fondamentali per briciole di temporanea sicurezza non merità ne la libertà ne la sicurezza (Benjamin Franklin)  

postato da: kiocciolina alle ore 09:23 | Permalink | commenti
categoria:citazioni
lunedì, 27 marzo 2006
Oimè! Non sai tu che i compagni d'amore sono ira, odii, inimicizie, discordie, ruine, povertà, suspezione, inquietudine: morbi perniziosi nelli animi de' mortali? Fuggi amor, fuggi.
postato da: kiocciolina alle ore 03:39 | Permalink | commenti
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domenica, 26 marzo 2006

E' meglio regnare all'Inferno che servire in Paradiso.

 

postato da: kiocciolina alle ore 23:52 | Permalink | commenti
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sabato, 25 marzo 2006
kepeslap_1559
postato da: giugiu9 alle ore 18:59 | Permalink | commenti
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sabato, 25 marzo 2006

hello!!!

da oggi ci sono anke io!!!!

Giulia

postato da: giugiu9 alle ore 18:52 | Permalink | commenti
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mercoledì, 22 marzo 2006

Non voglio sentire nulla oggi
(Non voglio sentire nulla oggi)
Niente di niente, resterò da solo
(Voglio solo sapere che tu vuoi sapere)
Non voglio vivere un altro giorno
(Non voglio vivere un altro giorno)
Senza senso combattendo per la vittoria
Voglio solo tuffarmi nel cuore della miseria

Un amore, una vita
Chiudimi nel cuore della miseria
Un amore, una lotta
Chiudimi nel cuore della miseria

Non sarò più nulla
(Non sarò più nulla)
Sono stanco di dare, non voglio provare
(Ho paura di vivere, ho paura di morire)
Voglio solo volare, gettare via tutto
(Voglio solo volare, gettare via tutto)
Non ha senso combattere per la tua simpatia
Voglio solo affogare nel cuore della miseria


Un amore, una vita
Chiudimi nel cuore della miseria
Un amore, una lotta
Chiudimi nel cuore della miseria

Un amore dimentico di respirare
Un cuore che rifiuta di battere
Un amore è incompleto

Un amore, una vita
Chiudimi nel cuore della miseria
Un amore, una lotta
Chiudimi nel cuore della miseria
Chiudimi nel cuore della miseria

postato da: kiocciolina alle ore 15:44 | Permalink | commenti (2)
categoria:musica, poesia, libri, cinema, canzoni
martedì, 21 marzo 2006

William Wallace

TUTTI MUOIONO, MA NON TUTTI VIVONO VERAMENTE.

LIBERTA'!!!

postato da: kiocciolina alle ore 23:10 | Permalink | commenti (1)
categoria:cinema
martedì, 21 marzo 2006

Io non ho un ideale. Non sarebbe tutto molto più bello se avessi un ideale?

Io non ho un obiettivo. Non sarebbe tutto molto più bello se avessi un obiettivo?

Avere un obiettivo e un ideale basterebbe per dare sanso alle giornate; alla vita intera in verità. Avere fuoco di vendetta che arde per le vene; quale vendetta posso ricercare io se non tentar di nuocere me stessa per il male che io stessa mi infliggo con la mia risolutezza. E chi vendicherà quella parte di me stessa vittima del primo gesto di furore imperante?

Incoerente-paradossale parto della mia mente. A quanti ancora dovrò andare incontro? Desiderio irrisolvibile di una vita malsfruttata. Consapevolezza poco solida di un possibile recupero; speranza vana, vano ottimismo, pessimismo ancor più inutile.

Ma una presa di coscienza non crea azioni né porta a risoluzioni - solo a vagheggiamenti che discostano dal vero agire. Allontanano dalla vita in virtù della quale ci si batte.

postato da: kiocciolina alle ore 23:08 | Permalink | commenti
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martedì, 21 marzo 2006

Mi chiudo nella mia stanza

Voglio stare da sola

Se mi stai intorno, peggiorerai solo le cose

Lasciami stare sola con i miei pensieri

Per favore non pensare che sia pazza

Non voglio che tu capisca

Che la mia mente si sta confondendo

All'inferno la mano che mi vuoi dare

Perché non mi lasci semplicemente sola?!

Questo casino è cosa mia

Tieni le tue storie lontane da me e basta

postato da: kiocciolina alle ore 22:54 | Permalink | commenti
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martedì, 21 marzo 2006
Benvenuto All'inferno





Le ore sono eterne nello sporco corridoio
Pensando minuziosamente alla mia esecuzione
Il tempo mi consuma e non lo posso fermare
Ehy fratello, benvenuto all'inferno
Legato ad una sedia mi faranno l'elettroshock
Sono stato condannato alla pena capitale
Reclamo la mia innocenza ma non ne vogliono sapere
Ehy fratello, benvenuto all'inferno

E' arrivata la tua ora, fratello chicano
E' arrivata la tua ora, fratello afro-americano

Condannano malati di mente e minorenni
Sulla sedia della morte o nella camera a gas
Quanti innocenti ho visto morire
Ehy fratello, benvenuto all'inferno
Vivo in un paese dove puoi comprare tutto
Vivere o morire dipende dai soldi
Il mio futuro è già scritto, non posso difendermi
Ehy fratello, benvenuto all'inferno

E' arrivata la tua ora, fratello chicano
E' arrivata la tua ora, fratello afro-americano

Attuali crimini di stato contro l'umanità
Esistono diritti umani e loro se ne fregano

Benvenuto all'inferno, il caso è chiuso
Benvenuto all'inferno, lo puoi assassinare
Benvenuto all'inferno, il caso è chiuso
Benvenuto all'inferno, lo puoi eliminare
(x2)
Benvenuta
Benvenuta morte
(x2)

Quanti altri uomini devono essere assassinati
Prima di rendersi conto di questa atrocità?
L'occhio per occhio non può risolvere nulla
Ehy fratello, benvenuto all'inferno
Entro pochi anni riusciranno a dimostrare
Che ero innocente ma non potrò tornare indietro
Il mio corpo sarà imputridito e non potrò rinascere
Ehy fratello, benvenuto, benvenuto...

E' arrivata la tua ora, fratello chicano
E' arrivata la tua ora, fratello afro-americano

Attuali crimini di stato contro l'umanità
Esistono diritti umani e loro se ne fregano

Benvenuto all'inferno, il caso è chiuso
Benvenuto all'inferno, lo puoi assassinare
Benvenuto all'inferno, il caso è chiuso
Benvenuto all'inferno, lo puoi eliminare
(x2)
Benvenuta
Benvenuta morte
 
traduzione della canzone Welcome Hell degli Ska-P
postato da: kiocciolina alle ore 15:45 | Permalink | commenti
categoria:musica
martedì, 21 marzo 2006

Oh che sorte è la mia!  Amo chi m'ha in odio, chi sempe mi biasima; servo chi non mi conosce; ed aiutolo, per più dispetto, ad amare un'altra (che, quando si dirà, nessuno lo creda) senza altra speranza che di poter saziare questi occhi di vederlo, un dì, a mio modo.

da "Gli Ingannati"

 

Tu innamorata di chi in un'altra trova il suo bene; io di chi cagiona la mia infelicità (...) Già l'avversa fortuna ci porta a morire la beffa della nostra morte precoce.

da "Il labirinto d'amore"

postato da: kiocciolina alle ore 15:41 | Permalink | commenti
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martedì, 21 marzo 2006

E quando ci domanderemo cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: noi ricordiamo. Ecco dove alla lunga avremo vinto noi. E verrà il giorno in cui saremo in grado di ricordare una tal quantità di cose che potremo costruire la più grande scavatrice meccanica della storia e scavare, in tal modo, la più grande fossa di tutti i tempi, nella quale sotterrare la guerra.

"Fahrenheit 451" - Ray Bradbury

postato da: kiocciolina alle ore 00:49 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 21 marzo 2006

I POETI SONO COME I BAMBINI: QUANDO SIEDONO A UNA SCRIVANIA, NON TOCCANO TERRA CON I PIEDI.

(Stanislaw J. Lec)

postato da: kiocciolina alle ore 00:47 | Permalink | commenti
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martedì, 21 marzo 2006

Tutto ciò che vive deve morire, passando dalla natura all'eternità.

Quel mostro, l'abitudine, che divora ogni sentimento il quale ci metta in guardia contro i malanni che s'annidano nell'abitudine stessa, si dimostra pur tuttavia un angelo in questo, che riveste d'una livrea assai facile ad indossarsi anche la pratica delle azioni buone e belle.

Potrei essere rinchiuso in un guscio di noce e considerarmi un monarca di infiniti spazi, se non facessi brutti sogni.

 

HAMLET (William Shakespeare)

postato da: kiocciolina alle ore 00:46 | Permalink | commenti
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martedì, 21 marzo 2006

ARIA DELLA NOTTE

(Pablo Neruda)

 

La fragile scrittura dell'inizio

Il fremere dell'aria

Le vene nell'aria

L'infinito guardare

Lo sguardo infinito

Il suggello del silenzio sulle labbra

Il caldo vino delle parole

L'angolo prima colmato di vuoto

Il passo che risponde

Lo sconvolto volteggiare delle dita

Il tatto del respiro

Le notti di veglia

L'ardore insonne

L'arena che si infiltra e ricade

L'agognato rumore che scivola sotto la porta

postato da: kiocciolina alle ore 00:43 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesia
martedì, 21 marzo 2006

Quali innumerevoli follie mi turbarono la mente da quella sera in poi, sia che stessi sveglio o dormissi! Avrei voluto annullare quegli interminabili giorni intermedi. Trascurai lo studio. Di notte nella mia camera da letto e di giorno in classe, la sua immagine si frapponeva fra me e la pagina che mi sforzavo di leggere.

 

"Gente di Dublino - Arabia" - James Joyce

postato da: kiocciolina alle ore 00:40 | Permalink | commenti
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martedì, 21 marzo 2006

Le nostre cicatrici hanno il potere di ricordarci che il nostro passato è reale. (Red Dragon)

 

A volte ci sono gesti che non facciamo perché gli altri non capiscano che è a loro che vogliamo farli. (the Village)

 

La simulazione delle emozioni, porta alla perdita di controllo. (Io, Robot)

 

In un'aula di tribunale vince chi racconta la storia migliore. (Amistad)

postato da: kiocciolina alle ore 00:38 | Permalink | commenti
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