
cos'è?
un ufo?
un cerchio nel grano?
una ventola?
a voi la scelta: mai limitare la propria fantasia

cos'è?
un ufo?
un cerchio nel grano?
una ventola?
a voi la scelta: mai limitare la propria fantasia
Oggi sono particolarmente soddisfatta. Ho ricevuto il mio primo assegno lavorativo. La quota è molto bassa perché mi sono licenziata dopo soli 3 giorni di lavoro...ma sono sempre soddisfazioni della vita...che ci volete fare, sono fatta così..mi eccito con poco. Domani giornata di fuoco: esame!
Panico totale...2 possibilità:
numero uno: arrivare alle 9.30 precise e spaccate davanti all'ufficio del professore dove si terrà l'esame, guardarmi un po' intorno, vedere tutti chini sui libri intenti a ripassare e a consultarsi tra di loro, blaterando di cose di cui io personalmente non ho mai saputo nulla né mai contemplato una loro possibile e ipotetica esistenza su questo pianeta. Continuare a guardarmi incontro sentendo il panico che sale. Atteggiarsi a quella sapientona che non ha bisogno di ripassare nulla perché tanto "hey, so già tutto!" (e magari invece non so niente, e non apro il libro perché non saprei proprio da dove cominciare a leggere, ma tanto loro cosa ne sanno!). Continuare a fare finta di niente, magari prendere un bel caffé alla macchinetta, con la massima tranquillità, cercando di nascondere al massimo il fatto che dentro mi sento impazzire. Finché con molta disinvoltura, magari fingendo di dover andare in bagno, o semplicemente fuori a fumare una sigaretta, scendere le scale del primo piano, uscire dalla facoltà, prendere il bus13 e tornare dritto a casa sotto le coperte, dormire e far finta che nulla sia mai successo. Quindi la possibibilità numero 1 è la fuga.
numero due: arrivare alle 9.30 precise e spaccate davanti all'ufficio del professore dove si terrà l'esame, guardarmi un po' intorno, vedere tutti chini sui libri intenti a ripassare e a consultarsi tra di loro, blaterando di cose di cui io personalmente non ho mai saputo nulla né mai contemplato una loro possibile e ipotetica esistenza su questo pianeta. Farzi forza e coraggio. Aspettare cercando in tutti i modi di contenere l'ansia e il panico. Bere 3 caffé aspettando il mio turno. Fumare 10 sigarette una di seguito all'altra fino a dimenticare l'odore dell'aria "pura". Mangiarsi le unghie dal troppo nervosismo. Sfogliare il libro all'impazzata continuando a leggere frasi di qua e di là, cercando disperatamente di venire a conoscenza finalmente della materia in questione, magari per un'illuminazione divina del momento. Rassegnarsi. Chiudere il libro. Decidere che come va va, ormai non si può fare più nulla. Entrare a fare l'esame. Quindi la possibilità numero 2 è affrontare l'esame
Ovviamente la possibilità 2 contempla 2 possibilità ulteriori.
Quasi inutile dirlo: successo/insuccesso.
Il mio possibile successo è rinchiuso in una gamma di numeri talmente ristretta da essere racchiusa nelle cifre tra 18 e un 30. Qualsiasi cifra va bene se rientra in questo intervallo.
Per il momento posso esprimere solo il mio stato momentanea: ANSIA e PANICO!
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale niente lui. (Ezra Pound)
Gli italiani quando sono in due si confidano segreti, tre fanno considerazioni filosofiche, quattro giocano a scopa, cinque a poker, sei parlano di calcio, sette fondano un partito del quale aspirano tutti segretamente alla presidenza, otto formano un coro di montagna. (Paolo Villaggio, Fantozzi)
Si crede di lottare e di soffrire per la proipria anima, ma in realtà si lotta e si soffre per la propria pelle, soltanto per la propria pelle. (Curzio Malaparte)
E' più facile spezzare un atomo che un pregiudizio. (Albert Einstein)
Se esprimi un desiderio e perchè vedi cadere una stella; Se vedi cadere una stella e perchè stai guardando il cielo e se guardi il cielo e perchè credi ancora a qualcosa. (Bob Marley)
Chi è disposto a rinunciare alle proprie libertà fondamentali per briciole di temporanea sicurezza non merità ne la libertà ne la sicurezza (Benjamin Franklin)
E' meglio regnare all'Inferno che servire in Paradiso.
hello!!!
da oggi ci sono anke io!!!!
Giulia
Non voglio sentire nulla oggi
(Non voglio sentire nulla oggi)
Niente di niente, resterò da solo
(Voglio solo sapere che tu vuoi sapere)
Non voglio vivere un altro giorno
(Non voglio vivere un altro giorno)
Senza senso combattendo per la vittoria
Voglio solo tuffarmi nel cuore della miseria
Un amore, una vita
Chiudimi nel cuore della miseria
Un amore, una lotta
Chiudimi nel cuore della miseria
Non sarò più nulla
(Non sarò più nulla)
Sono stanco di dare, non voglio provare
(Ho paura di vivere, ho paura di morire)
Voglio solo volare, gettare via tutto
(Voglio solo volare, gettare via tutto)
Non ha senso combattere per la tua simpatia
Voglio solo affogare nel cuore della miseria
Un amore, una vita
Chiudimi nel cuore della miseria
Un amore, una lotta
Chiudimi nel cuore della miseria
Un amore dimentico di respirare
Un cuore che rifiuta di battere
Un amore è incompleto
Un amore, una vita
Chiudimi nel cuore della miseria
Un amore, una lotta
Chiudimi nel cuore della miseria
Chiudimi nel cuore della miseria

TUTTI MUOIONO, MA NON TUTTI VIVONO VERAMENTE.
LIBERTA'!!!
Io non ho un ideale. Non sarebbe tutto molto più bello se avessi un ideale?
Io non ho un obiettivo. Non sarebbe tutto molto più bello se avessi un obiettivo?
Avere un obiettivo e un ideale basterebbe per dare sanso alle giornate; alla vita intera in verità. Avere fuoco di vendetta che arde per le vene; quale vendetta posso ricercare io se non tentar di nuocere me stessa per il male che io stessa mi infliggo con la mia risolutezza. E chi vendicherà quella parte di me stessa vittima del primo gesto di furore imperante?
Incoerente-paradossale parto della mia mente. A quanti ancora dovrò andare incontro? Desiderio irrisolvibile di una vita malsfruttata. Consapevolezza poco solida di un possibile recupero; speranza vana, vano ottimismo, pessimismo ancor più inutile.
Ma una presa di coscienza non crea azioni né porta a risoluzioni - solo a vagheggiamenti che discostano dal vero agire. Allontanano dalla vita in virtù della quale ci si batte.
Mi chiudo nella mia stanza
Voglio stare da sola
Se mi stai intorno, peggiorerai solo le cose
Lasciami stare sola con i miei pensieri
Per favore non pensare che sia pazza
Non voglio che tu capisca
Che la mia mente si sta confondendo
All'inferno la mano che mi vuoi dare
Perché non mi lasci semplicemente sola?!
Questo casino è cosa mia
Tieni le tue storie lontane da me e basta
Oh che sorte è la mia! Amo chi m'ha in odio, chi sempe mi biasima; servo chi non mi conosce; ed aiutolo, per più dispetto, ad amare un'altra (che, quando si dirà, nessuno lo creda) senza altra speranza che di poter saziare questi occhi di vederlo, un dì, a mio modo.
da "Gli Ingannati"
Tu innamorata di chi in un'altra trova il suo bene; io di chi cagiona la mia infelicità (...) Già l'avversa fortuna ci porta a morire la beffa della nostra morte precoce.
da "Il labirinto d'amore"
E quando ci domanderemo cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: noi ricordiamo. Ecco dove alla lunga avremo vinto noi. E verrà il giorno in cui saremo in grado di ricordare una tal quantità di cose che potremo costruire la più grande scavatrice meccanica della storia e scavare, in tal modo, la più grande fossa di tutti i tempi, nella quale sotterrare la guerra.
"Fahrenheit 451" - Ray Bradbury
I POETI SONO COME I BAMBINI: QUANDO SIEDONO A UNA SCRIVANIA, NON TOCCANO TERRA CON I PIEDI.
(Stanislaw J. Lec)
Tutto ciò che vive deve morire, passando dalla natura all'eternità.
Quel mostro, l'abitudine, che divora ogni sentimento il quale ci metta in guardia contro i malanni che s'annidano nell'abitudine stessa, si dimostra pur tuttavia un angelo in questo, che riveste d'una livrea assai facile ad indossarsi anche la pratica delle azioni buone e belle.
Potrei essere rinchiuso in un guscio di noce e considerarmi un monarca di infiniti spazi, se non facessi brutti sogni.
HAMLET (William Shakespeare)
ARIA DELLA NOTTE
(Pablo Neruda)
La fragile scrittura dell'inizio
Il fremere dell'aria
Le vene nell'aria
L'infinito guardare
Lo sguardo infinito
Il suggello del silenzio sulle labbra
Il caldo vino delle parole
L'angolo prima colmato di vuoto
Il passo che risponde
Lo sconvolto volteggiare delle dita
Il tatto del respiro
Le notti di veglia
L'ardore insonne
L'arena che si infiltra e ricade
L'agognato rumore che scivola sotto la porta
Quali innumerevoli follie mi turbarono la mente da quella sera in poi, sia che stessi sveglio o dormissi! Avrei voluto annullare quegli interminabili giorni intermedi. Trascurai lo studio. Di notte nella mia camera da letto e di giorno in classe, la sua immagine si frapponeva fra me e la pagina che mi sforzavo di leggere.
"Gente di Dublino - Arabia" - James Joyce
Le nostre cicatrici hanno il potere di ricordarci che il nostro passato è reale. (Red Dragon)
A volte ci sono gesti che non facciamo perché gli altri non capiscano che è a loro che vogliamo farli. (the Village)
La simulazione delle emozioni, porta alla perdita di controllo. (Io, Robot)
In un'aula di tribunale vince chi racconta la storia migliore. (Amistad)